frontMIND: studio di fase 3 su tafasitamab (Tafa) più lenalidomide (Len) e R-CHOP nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) di nuova diagnosi
Circa il 40% dei pazienti con DLBCL non guarisce con il trattamento di prima linea (1L) R-CHOP, evidenziando un importante bisogno clinico insoddisfatto di regimi terapeutici di prima linea più efficaci. Tafa (anticorpo monoclonale anti-CD19) + Len-R-CHOP nello studio di fase 1b First-MIND ha dimostrato sicurezza ed efficacia nei pazienti con malattia di nuova diagnosi. frontMIND, uno studio di fase 3, in doppio cieco, controllato con placebo, ha confrontato Tafa-Len-R-CHOP versus R-CHOP nei pazienti con linfomi aggressivi a cellule B ad alto rischio.
Pazienti di età compresa tra 18 e 80 anni con DLBCL o HGBL di nuova diagnosi a rischio intermedio-alto/alto (IPI 3–5, aaIPI 2–3 se ≤60 anni) ed ECOG PS 0–2 sono stati randomizzati 1:1 a Tafa-Len-R-CHOP oppure R-CHOP. L’endpoint primario era la PFS valutata dallo sperimentatore; gli endpoint secondari includevano: EFS, OS, CR, ORR e sicurezza.
All’analisi primaria (cut-off dei dati: 20 ottobre 2025), 899 pazienti sono stati randomizzati a Tafa-Len-R-CHOP (n=448) oppure R-CHOP (n=451); le caratteristiche basali erano simili tra i due bracci. Con un follow-up mediano di 35,2 mesi, Tafa-Len-R-CHOP ha ottenuto un miglioramento statisticamente significativo della PFS rispetto a R-CHOP (HR 0,75 [IC 95%: 0,59–0,96]; P=0,019) nella popolazione complessiva; nei pazienti con sottotipi linfomatosi confermati centralmente (n=773), l’HR per la PFS era 0,68 (IC 95%: 0,52–0,88) e la PFS a 24 mesi era del 72,7% versus 62,2%. Un beneficio in termini di PFS con Tafa-Len-R-CHOP è stato osservato in entrambi i sottotipi molecolari COO, ABC e GCB (i dati saranno presentati). Tafa-Len-R-CHOP ha migliorato significativamente l’EFS rispetto a R-CHOP; CR e ORR sono risultate simili tra i due bracci e l’HR per l’OS è stato pari a 0,85 (analisi finale dell’OS prevista a 5 anni) (Tabella). Gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) di qualsiasi grado sono stati simili nei due bracci di trattamento (98,6% vs 97,1%); un numero maggiore di TEAE di grado ≥3 si è verificato con Tafa-Len-R-CHOP rispetto a R-CHOP (86,7% vs 76,1%). Le interruzioni del trattamento dovute a TEAE si sono verificate nel 25,7% vs 17,9% dei pazienti e i decessi dovuti a TEAE nel 5,9% vs 3,8% dei pazienti rispettivamente per Tafa-Len-R-CHOP e R-CHOP. Complessivamente, si sono verificati meno decessi con Tafa-Len-R-CHOP rispetto a R-CHOP (18,5% vs 21,7%).
L’endpoint primario dello studio frontMIND è stato raggiunto; Tafa-Len-R-CHOP ha determinato una riduzione significativa del 25% del rischio di progressione di malattia o morte rispetto a R-CHOP, con una differenza dell’8,2% nel tasso di PFS a 24 mesi nella popolazione complessiva e una differenza del 10,5% nei pazienti con sottotipi linfomatosi confermati centralmente. I TEAE sono risultati gestibili e coerenti con il profilo di sicurezza atteso. Tafa-Len-R-CHOP rappresenta un potenziale nuovo standard terapeutico di prima linea per i pazienti con entrambi i sottotipi COO di DLBCL o HGBL ad alto rischio.