Risposta precoce e mantenuta al trattamento mirato con ixekizumab fino a 5 anni nella psoriasi da moderata a grave: un’analisi post hoc dello studio UNCOVER-3
April Armstrong et al.
University of California, Los Angeles, USA
Introduzione
- La National Psoriasis Foundation raccomanda di valutare la risposta al trattamento alla settimana 12, con un obiettivo di superficie corporea (BSA) interessata ≤1% e una risposta accettabile pari a BSA ≤3% (1).
- Il consenso europeo sottolinea il passaggio da esiti relativi, quali i punteggi del Psoriasis Area and Severity Index (PASI) pari a 90/100, verso endpoint assoluti, tra cui un PASI ≤2 (2).
- Il raggiungimento precoce e il mantenimento a lungo termine di questi esiti “treat-to-target” (T2T) sono importanti, in quanto garantiscono ai pazienti un maggior numero di giorni con un carico di malattia minimo.
Metodi
- UNCOVER-3 è stato uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su ixekizumab in pazienti con psoriasi da moderata a grave (3).
- Questa analisi post hoc ha esaminato gli esiti T2T nei pazienti dello studio UNCOVER-3 trattati con la dose raccomandata di ixekizumab (N=385).
- I dati demografici e le caratteristiche dei pazienti al basale erano simili a quelli presentati in precedenza (4).
- La risposta precoce e mantenuta è stata definita come il raggiungimento degli obiettivi T2T alla settimana 12 mantenuto a 5 anni (settimana 264). Le valutazioni includevano PASI assoluto ≤2, PASI assoluto ≤1, BSA ≤3% e BSA ≤1%, riportati come osservati. Non è stato condotto alcun test statistico di significatività.
Risultati
- Alla settimana 12, i tassi di risposta PASI assoluto <2 e PASI <1 sono stati raggiunti dal 71,7% (n=276/385) e dal 68,1% (n=262/385) dei pazienti; tra i responder con dati osservati disponibili alla settimana 264, il 94,5% (n=156/165) e l'81,3% (n=126/155) hanno mantenuto rispettivamente risposte PASI assoluto ≤2 e PASI ≤1.
- Inoltre, alla settimana 12 sono stati raggiunti tassi di risposta BSA <3% e BSA <1% rispettivamente nel 62,1% (n=239/385) e nel 50,9% (n=196/385) dei pazienti; tra questi pazienti che hanno risposto al trattamento, il 97,7% (n=128/131) e l'88,7% (n=102/115) hanno mantenuto questi obiettivi alla settimana 264, rispettivamente.
Conclusione
- Questi risultati dimostrano che il trattamento precoce e continuativo con ixekizumab porta a miglioramenti a lungo termine nella clearance cutanea fino a 5 anni in tutti gli esiti T2T clinicamente rilevanti, in linea con le raccomandazioni delle linee guida.
Bibliografia
- Armstrong A, et al.. Dermatol Ther (Heidelb). 2024;14(4):933–952.
- Mahil SK, et al.. Br J Dermatol. 2019;182(6):1047-1053.
- Gordon KB, et al.. N Engl J Med. 2016;375(4):345-56.4. Rosmarin D, et al.. AAD Meeting 2021, Poster presented.