TASSI DI INFEZIONE NEI PAZIENTI (PTS) CON LINFOMA NON-HODGKIN A CELLULE B (B-NHL): UN’ANALISI REAL-WORLD
Evgenii Shumilov et al.
Department of Medicine A for Hematology, Oncology and Pneumology, University Hospital Muenster, Muenster, Germany
Introduzione
- Le infezioni rappresentano una delle principali problematiche associate al trattamento dei linfomi non-Hodgkin a cellule B (B-NHL).
- Attualmente, i dati relativi ai tassi di infezione, alla loro gravità e al carico di ospedalizzazione correlato alle infezioni in base alla linea di terapia (LOT) sono limitati.
- Obiettivo dello studio è quantificare l’incidenza delle infezioni per tipologia, gravità e durata dell’ospedalizzazione nelle diverse linee di terapia nei pazienti con B-NHL in un contesto di pratica clinica reale.
Metodi
- I pazienti con nuova diagnosi di B-NHL tra il 1° ottobre 2016 e il 31 dicembre 2024 sono stati identificati dal database Optum’s Clinformatics Data Mart, un ampio database statunitense di richieste amministrative sanitarie contenente dati anonimizzati relativi a prestazioni mediche e farmaceutiche.
- Sono stati inclusi pazienti di età ≥18 anni alla diagnosi di B-NHL, definita dalla presenza di ≥2 codici diagnostici della International Classification of Diseases, 10ª Revisione (ICD-10), con copertura assicurativa continuativa per 365 giorni e che avevano iniziato un trattamento dopo la diagnosi.
- I tassi di incidenza aggiustati per l’esposizione (EAIR) per 100 anni-persona (PY) sono stati stimati per linea di terapia (prima linea [1L], seconda linea [2L] e terza linea o successive [3L+]) in relazione al tipo di infezione (batteriemia, citomegalovirus, SARS-CoV-2, infezioni fungine, herpes, polmonite, infezioni delle vie respiratorie [RTI], infezioni delle alte vie respiratorie, sepsi, sinusite, infezioni delle vie urinarie), alla gravità dell’infezione (qualsiasi grado, infezioni con ricovero ospedaliero, infezioni fatali [ossia infezioni che hanno richiesto ospedalizzazione seguite da decesso]) e alla durata dell’ospedalizzazione.
Risultati
- Sono stati inclusi pazienti trattati per linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL; n=8293), linfoma mantellare (MCL; n=1010), linfoma follicolare (FL; n=2630) e linfoma della zona marginale (MZL; n=1567). I regimi di prima linea più comunemente utilizzati comprendevano rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e vincristina per il DLBCL (1L: 69% dei pazienti); bendamustina più rituximab per il MCL (1L: 51%); bendamustina più rituximab per il FL (1L: 40%); e rituximab in monoterapia per il MZL (1L: 56%).
- L’età mediana al trattamento indice era di 73 anni per DLBCL e MCL, 72 anni per FL e 74 anni per MZL; la proporzione di pazienti di sesso maschile era rispettivamente del 56%, 71%, 49% e 50%. I tassi EAIR per infezioni di qualsiasi grado, infezioni con ricovero ospedaliero e infezioni fatali erano più elevati nei pazienti con DLBCL e MCL e aumentavano nelle linee terapeutiche successive (Tabella).
- Tra le tipologie di infezioni che hanno richiesto ospedalizzazione, gli EAIR in tutte le linee terapeutiche erano più elevati per la sepsi (DLBCL: 41–68 [intervallo tra 1L e 3L+]; MCL: 24–34; FL: 12–27; MZL: 10–16 per 100 PY) e per la polmonite (33–60; 18–45; 10–28; 10–33 per 100 PY, rispettivamente). La durata mediana dell’ospedalizzazione per polmonite e sepsi variava da 6 a 12 giorni (nei casi con ≥5 eventi riportati).
Conclusione
- È stato osservato un aumento del rischio di infezioni di qualsiasi grado, infezioni con ricovero ospedaliero e infezioni fatali nei pazienti pesantemente pretrattati sottoposti a linee terapeutiche successive, nonché nei pazienti con sottotipi aggressivi di B-NHL (DLBCL e MCL).
- La sepsi e la polmonite rappresentavano le principali cause di ospedalizzazione. Le infezioni continuano a costituire una sfida rilevante nel trattamento dei pazienti con B-NHL, in particolare nelle linee terapeutiche più avanzate.