Studio IFCT-2401 SPORADIC: integrazione di cemiplimab alla chemioradioterapia ipofrazionata sequenziale per pazienti anziani o non idonei con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio III non resecabile
Sébastien Thureau et al.
Radiotherapy Department, QuantiF AIMS, Centre Henri Becquerel, Rouen, France
Introduzione
- I pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio III non resecabile che sono anziani o presentano comorbidità significative sono frequentemente non eleggibili alla chemioradioterapia concomitante (CCRT).
- La chemioradioterapia sequenziale (seq-CRT) rimane l’approccio preferito in questa popolazione. Sebbene l’immunoterapia di consolidamento dopo CCRT migliori la sopravvivenza, le evidenze a supporto della sua integrazione ottimale con seq-CRT sono limitate.
- Dati preclinici e clinici suggeriscono che la combinazione di chemioterapia e immunoterapia aumenti l’immunogenicità tumorale attraverso un incremento del rilascio di antigeni, del priming immunitario e della modulazione del microambiente tumorale. La radioterapia ipofrazionata potrebbe ulteriormente potenziare gli effetti immuno-mediati riducendo al contempo la durata complessiva del trattamento, aspetto particolarmente rilevante per i pazienti fragili.
- Lo studio IFCT-2401 SPORADIC valuta, in pazienti non idonei o anziani, una strategia sequenziale che integra chemio-immunoterapia neoadiuvante prima della radioterapia ipofrazionata, seguita da immunoterapia di mantenimento, in pazienti con NSCLC in stadio III non resecabile non eleggibili a CCRT. Studi correlativi esplorativi includono biomarcatori circolanti, immunoprofilazione, linfopenia e valutazione della risposta metabolica.
Metodi
- IFCT-2401 SPORADIC è uno studio multicentrico, randomizzato, open-label di fase II (EU-CT 2024-517316-29-00). I pazienti sono randomizzati con rapporto 2:1 a ricevere chemioterapia neoadiuvante da sola (braccio A) oppure chemio-immunoterapia neoadiuvante (braccio B). Il trattamento neoadiuvante consiste in tre cicli di 28 giorni di carboplatino (AUC 5, giorno 1) e paclitaxel (80 mg/m², giorni 1, 8 e 15). Cemiplimab (350 mg, ogni 3 settimane) viene aggiunto nel braccio B.
- Tutti i pazienti ricevono successivamente radioterapia toracica ipofrazionata con intento curativo (55 Gy in 20 frazioni), seguita da cemiplimab di mantenimento ogni 3 settimane fino a 12 mesi.
- I pazienti eleggibili presentano NSCLC in stadio IIIA–C non resecabile. Tre categorie di pazienti sono considerate non idonee alla CCRT: età ≥70 anni con performance status ECOG (PS) 0–1, età <70 anni con ECOG PS 0–1 e comorbidità significative oppure età <70 anni con ECOG PS 2. I principali criteri di esclusione includono driver oncogenici azionabili, precedente terapia sistemica per NSCLC e malattia autoimmune attiva.
- L’endpoint primario è la sopravvivenza libera da progressione. È previsto l’arruolamento di un totale di 152 pazienti in 25 centri. Il primo paziente è stato arruolato il 17 novembre 2025.